IL TERRITORIO
Lo Stretto di Messina

I colori dei fondali dello Stretto
L'area costiera reggina costituisce un patrimonio di alto valore paesaggistico e culturale.
Acque limpidissime, spettacolari cromatismi, una moltitudine di specie viventi, una foresta di alghe giganti creano la magia di questo paesaggio sommerso, al quale sono legate numerose leggende.
I fondali dell'Area dello Stretto rappresentano un autentico paradiso per i subacquei.
Le "montagne sommerse" di Scilla sono ricoperte da una distesa di gorgonie giallo-rosse e arancio; i fondali di Reggio sono più sabbiosi ma abitati da una fauna marina senza eguali in tutto il Mediterraneo.
Capo d'Armi, il punto più meridionale della Calabria e dell'intero territorio peninsulare italiano, è un vero e proprio museo di botanica: grazie al suo microclima particolare, vi crescono infatti numerose e rare specie della flora e della fauna mediterranea. Qui i fondali alternano formazioni rocciose a distese sabbiose.



LEGGENDE DELLO STRETTO
I luoghi dello Stretto di Messina richiamano alla mente miti e leggende che si tramandano da secoli nella tradizione popolare.

Il mito di Scilla e Cariddi
Omero, nell'Odissea, parlava di Scilla, dolce fanciulla innamorata di Glauco, trasformata da Circe in un terribile mostro a sei teste. La mostruosa figura, incutendo timore ai naviganti che cercavano di avvicinarsi alla costa, scatenava tremende tempeste.
Sulla sponda sicula dello Stretto c'era invece Cariddi, trasformata da Giove in terribile mostro in quanto colpevole di avere rubato i buoi ad Ercole.
Il mito di Scilla e Cariddi, oltre che da Omero, fu cantato da Dante, Virgilio, Ovidio.

La leggenda di Colapesce
Colapesce era un giovane che viveva in simbiosi col mare. Un giorno, dopo una delle tante immersioni nei fondali dello Stretto, trovò un tesoro. Si narra che Federico II venne a sapere del giovane e volle metterlo alla prova: gli chiese di calarsi in profondità e di vedere su cosa poggiasse la Sicilia. La leggenda vuole che il giovane, accortosi che la sua Isola poggiava su due colonne salde e su una fragile, decise di restare per sempre sott'acqua a sostenere quest'ultima.

Il fenomeno della Fata Morgana
Lo Stretto si caratterizza per il fenomeno della Fata Morgana, che talvolta, in particolari condizioni climatiche fa sì che le ombre delle case e delle luci di Messina si allunghino sull'acqua, unendosi a quelle della sponda calabrese, dando la sensazione di vedere un'unica, immensa città.
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Prenotazioni
10/01/2011
11/01/2011